2014-07-02 19:34 GMT+02:00 danimoth: [...] > > E' successo a Wind, ma chissà come sono messi gli altri operatori.. > Chissà se basta davvero tagliare una 380V in qualche punto particolare > in Italia per mettere in ginocchio una nazione. >
In teoria, no. Anche perché un operatore telefonico lavora in concessione nazionale e dovrebbe teoricamente, in caso di necessità, tenere la sua infrastruttura in un certo stato di relienza, così da poterla mettere a disposizione in caso di "disastro nazionale". Credo che sia difficile sapere cosa sia successo davvero (anche se qualcuno ha visto apparire per un breve periodo delle pagine di errore di un sistema Fortinet... per cui forse qualche indizio lo si potrebbe avere). Sorprende anche me che certe operazioni vengano fatte in pieno giorno lavorativo - a meno che non siano state scatenate da un qualche problema particolare. Per la mia esperienza, il fatto che le comunicazioni ai clienti siano avvenute in modo cosí poco efficace, potrebbe essere anche questo un sintomo di processi ben poco delineati o forse non rispettati. È tipico delle aziende in cui i processi sono scarsi, "saltare" in massa sul problema scordandosi che è importante la coordinazione e l'assegnazione dei ruoli. Probabilmente, Wind non sa davvero cosa è l'ISO/IEC 27001, o non ha grossa esperienza di attacchi informatici e/o disastri. Ma ovviamente tutte queste sono speculazioni. Forse un messaggio positivo che ne può scaturire è proprio quello che ci sono delle lezioni da imparare, sia nel change management che nella gestione delle emergenze. Tutti commettono errori, e noi Italiani, diciamocelo, non siamo proprio i migliori nel prevedere, anticipare e gestire i problemi improvvisi. Se sono intelligenti sapranno imparare. Cordiali saluti -- Marco Ermini root@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research http://www.linkedin.com/in/marcoermini "Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!"
