Il giorno 15 aprile 2013 14:12, mutek <[email protected]> ha scritto: > ...i router che definiscono "Internet" dal punto di vista > fisico...appartengono principalmente a societa private tendenzialmente a > scopo di lucro. > > Se intendiamo "intendere" Internet come una rete di reti libera allora > l'unica alternativa è liberarci e/o rendere libera l'infrastruttura fisica > che lo trasporta per questo rendera molto difficile a queste monarchie di > dettare facilmente legge > cit. CityLAN 2001 > https://groups.google.com/**group/it.comp.reti.wireless/** > msg/b4998107112c587a?hl=it&**dmode=source<https://groups.google.com/group/it.comp.reti.wireless/msg/b4998107112c587a?hl=it&dmode=source> > > mutek > > fon.com ha fatto un primo timido passo in questo senso, con la condivisione volontaria degli hot spot, e adesso la sua rete conta 8 milioni di hotspot. Ma, mi sono sempre chiesto, cosa impedisce che gli hotspot siano sempre configurabili anche come repeater, ovvero ogni hotspot possa consentire di far connettere altri hotspot in cascata, non è la caratteristica stessa di internet? Qualcosa simile al mesh networking dell' IEEE 802.11s http://en.wikipedia.org/wiki/IEEE_802.11s
-- Mauro pirata Pili Partito Pirata all’arrembaggio della politica: https://docs.google.com/document/d/1CmCB6hiTCijJbGup0yTYGW-XEtMrP7KezW9vEyCOLCg/edit _______________________________________________ Open https://lists.partito-pirata.it/cgi-bin/mailman/listinfo/open
