mmm... non ce l'hai gogol? Athens Metropolitan Qualcheccosa...
Freifunk... Locust World... Catalogna Qualcheccosa... Seattle
Wireless... Melbourne Wireless... c'e' un po' dappertutto qualcosa,
anche nei paesini piedemontani in provincia di Cuneo. Bisogna vedere
cosa.
Da me il sindaco voleva fare una cosa che si autofinanziasse per mezzo
pubblicitario... 'na gogol de no'artri... come gli altri ha intascato
il mio documento esplicativo a colori, ha predatato una delibera, e
s'e' dato alla macchia pronto a urlare Al Lupo Al Lupo nel momento in
cui mi fossi incazzato.
Nel tempo ho visto comparire di tutto, spinoff accademici (WiNEXT Srl,
Torino) e tentativi da me cassati (Prof. Capone, Milano). La WiNEXT
dopo 2 anni di tentativi e' finita per lamentarsi che le
amministrazioni non gli finanziavano i progetti... cuccurucu'...
Al sud ci sono varie (piccole) reti wireless in zone rurali ma
sembrano essere progetti farlocchi perchè impiegano un protocollo di
routing e delle logiche di sicurezza degli apparati che poco ha a che
vedere con una rete comunitaria basata su accordi di micropeering.
Ma di tutto questo non ho visto niente con occhi e console mie quindi
non so effettivamente come stiano le cose.

Il concetto che io intendo perseguire e' che tu (io, ogni) devi essere
unico beneficiario, e quindi responsabile, del tuo nodo di rete; un
netizen. A questo principio potrebbero esserci poche grandi (o tante
piccole) deroghe in funzione delle necessità contingenti, ma sono
tutte questioni ben note, documentabili e comunicabili financo alla
minaccia che se smerdi muori (la pena di morte dipende sostanzialmente
dalla natura del denaro che passa sulla rete fatta di nodi
indipendenti). Insomma, discorsi che conosce ogni uomo sulla faccia
della terra e con un po' di pazienza e' possibile comunicare a
chiunque senza spargimenti di sangue.

Altri concetti, onestamente, non mi interessano.

Tu a cosa stai pensando?




Il 17 aprile 2013 23:34, Mauro Pirata <[email protected]> ha scritto:
> Il giorno 16 aprile 2013 16:21, Michele Favara Pedarsi
> <[email protected]>ha scritto:
>
>> ...
>> Oggi c'e' ninux.org; impiegano apparati migliori e software piu'
>> raffinato, frutto di anni di lavoro ulteriore; c'e' documentazione,
>> comunità, abbozzo di rete... procedere, prego...
>>
>
> moolto interessante. Ma esiste solo in Italia? Ci sono altre iniziative
> simili in altri paesi?
>
>
>> Sono intervenuto per dire che FON e' stato un progetto finanziario
>> parassitario sull'economia reale...
>> Il 16 aprile 2013 18:55, Adriano Costa <[email protected]> ha scritto:
>> ...>> No, fon.com non ha fatto un cazzo di buono, tutto di male
>>
>
> ok capito, e concordo, ho preso due fon qualche anno fa, convinto un po di
> amici a prenderli anche loro, e alla fine ho smesso per primo di usarli
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