----- Messaggio originale -----

> Da: Alessandro Pellizzari <[email protected]>
> A: [email protected]
> Cc: 
> Inviato: Martedì 7 Maggio 2013 13:40
> Oggetto: Re: aggiornamento
> 
> Il Tue, 07 May 2013 11:03:36 +0100, Gianfranco Costamagna ha scritto:
> 
>>  Purtroppo è l'insieme di questi "piccoli" bugs (o random 
> features come
>>  le preferisco chiamare) che fanno desistere molti dall'abbracciare
>>  l'open source.
>>  E la cosa per me è negativa, dato che finché ci sono io ad installare i
>>  sistemi posso anche fare tutto, ma poi quando le persone usano linux
>>  dopo qualche giorno arrivano con un "rimetti windows che trovo le cose
>>  meglio".
> 
> No, questo è falso, e te lo dico per esperienza.
> 
> La gente non vuole Windows perché Linux ha qualche piccolo bug. Windows 
> ne ha molti di più.
> 
> Lo rivuole perché è abituata a quello, e se non trova Photoshop, AutoCAD 
> o banalmente Skype con le iconcine animate, rivuole Windows. Se il menu 
> non è una finestra stilizzata in basso a sinistra, rivuole Windows.
> 
> Perché non ha voglia di sperimentare, non ha voglia di imparare cose 
> nuove, non ha voglia di mettere una password in più ogni tanto, anche se 
> la cosa lo rende immune da virus. Vuole usare quello che conosce.
> 
> L'unico modo per cui Linux potrebbe avere successo sul desktop sarebbe di 
> imporlo nelle scuole fin da bambini, e aspettare 20 anni che diventino 
> manager, impiegati, tecnici, ecc. e lo "impongano" ai loro colleghi. 
> Tutti gli altri metodi non funzionano.

Purtroppo è vero quello che dici (in molti casi, ma non in tutti fidati :) )
Quando linux inizierà ad essere il default in molti portatili, e insegnato 
nelle scuole le cose cambieranno.

Forse un piccolo passo sarebbe un sed 's/android/android\/linux/g' * da parte 
di google

Ho letto qualche settimana fa su /. di questo problema, google usa linux, ma si 
rifiuta di scrivere sui dispositivi qualcosa tipo "linux inside"

Secondo il mio parere aiuterebbe a conoscerlo in modo facile, facendo capire 
alla gente che un pc linux può non essere troppo diverso da un telefono android.

> 
> Io ho smesso da tempo di fare "proselitismo". Non serve a niente. Se 
> arrivano a chiederti di farglielo vedere puoi anche perdere un po' di 
> tempo e mostrarglielo, ma cercare di imporglielo, anche con "non avrai 
> più virus" li fa solo tornare velocemente a Windows.
> 
> La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. :)

Ti dirò in realtà ho fatto passare molte persone a linux, mi chiamano a volte 
per piccoli bugs, ma sono soddisfatte del sistema.
Certo non li faccio passare con la storia dei virus, ma alcuni per la grafica 
stile mac, altri per la velocità, altri per la stabilità...

Insomma ad ogni persona configuro un sistema leggermente diverso in base alle 
richieste.

In questo modo riesco a far contenti tutti ;)
(devo dire che quasi tutti sono compagni di università, quindi il ragionamento 
potrebbe non valere affatto su altre persone, che magari preferiscono il 
windows perché "it just works")

> 
> Il metodo alternativo è quello di Google e Ubuntu: dargli Linux, 
> mascherato, sotto altre forme (telefoni e tablet). Così partono da zero, 
> sanno inconsciamente che è diverso da prima, e non devono disimparare 
> cose che sanno, ma solo impararne di nuove.
> 
Si, però secondo me non andrebbe mascherato, ora che android è diffuso andrebbe 
semplicemente pubblicizzato!

> Bye.
> 
> 
ciao!
G.
> 
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