Ciao Pac, e un saluto "esplicativo" si estende a tutta la lista...

Il giorno 07 marzo 2011 09:14, pac <[email protected]> ha scritto:

> >
> Scusa, ma non ho capito. Dopo la chiavetta dove la monti ?
> Perchè se la monto su users, modificando fstab o se metto la
> subdirectory sotto /media/usb0 non mi cambia nulla, perchè considera
> tutti i file e directory della chiavetta
> root:root
> Mi spieghi meglio per piacere ? Grazie mille
>

daccordo, in effetti l'ho buttata giù troppo velocemente.. excuse-me...

per prima cosa connetto il mio dispositivo usb esterno formattato ext*, xfs,
jfs, btrfs, ecc...

poi apro un terminale e divento root...

do il comando blkid e ottengo qualcosa del tipo:

...
...
 /dev/sdc2: LABEL="MIODISPOSITIVOUSB-EXT2" UUID="uiddelmiodispositivousb"
TYPE="ext2"
...

/dev/sdc2 è ad esempio il device usb che voglio utilizzare come utente
normale...

creo in /media una directory per il suo montaggio, ad esempio...

/media/MYUSBDEVICE/

apro /etc/fstab e aggiungo una riga tipo questa...

UUID=uiddelmiodispositivousb       /media/MYUSBDEVICE    rw,users
0       0

facendo così in modo che ogni volta il mio dispositivo (con quell'UUID)
venga sempre montato in /media/MYUSBDEVICE con i permessi rw e che viene
montato automaticamente anche dagli utenti appartenenti al gruppo users...

a questo punto sul dispositivo  creo una directory users (ma puoi dargli il
nome che vuoi) che ha i seguenti permessi, proprietario e gruppo:

drwxrwxr-x  root users

nella quale tutti gli utenti appartenenti al gruppo users potranno leggere e
scrivere...

fatto questo, il dispositivo viene montato automaticamente all'interno di
Gnome (non conosco KDE) quando sei loggato con un utente appartenente al
gruppo users, che può poi smontarlo semplicemente con un tasto destro del
mouse -> rimuovi unità in sicurezza...

spero stavolta di essere stato sufficientemente chiaro, ma sono comunque a
disposizione per altri chiarimenti :-)

Vieri




-- 
"La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando
funziona tutto ma non si sa il perché. In ogni caso si finisce sempre con il
coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il
perché".

A.Einstein

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