Ciao scusa percepisco un po di acredine nella tua risposta .Non è che io ho 
detto "avete detto una marea di Boiate" , anzi me ne scuso se è sembrato 
cosi.Intendevo dire che nella mia esperienza vedo solo aziende che tendono ad 
essere vetuste e vogliono esercitare il  controllo su tutti e tutto.Poi certo 
parli e ti dicono "Facciamo lo smart working... ma solo dopo qualche anno che 
ci consociamo e vediamo le modalità"Per carità poi dipende dal dominio in cui 
uno lavora ....Ma sinceramente il mio era solo l'esposizione della mia 
esperienza,  poi il mondo è cosi vasto che probabilmente per qualcuno è 
diverso.Anzi sono felice di sbagliarmi.Però continuo a chiedermi  perché ci 
sono cosi tanti  problemi la mattina a trovare un posto in treno per Milano che 
invece è strapieno di persone che conosco e che amerebbero lo smart 
working.Ciao.
Efisio Manca 

    Il venerdì 14 giugno 2019, 08:35:11 CEST, Federico Fissore 
[email protected] [it-torino-java-jug] <[email protected]> ha 
scritto:  
 
     
efisio MANCA [email protected] [it-torino-java-jug] ha scritto il 
13/06/19 alle 14:05:
> 
> 
> Ottime soluzioni ,  ma ho paura che sia un'isola felice in questo mare.
> Vedo aziende con mentalità vetuste non certo propense a lasciare una 
> visione di controllo su tutto e tutti .
> 

Questo non è completamente vero, e l'abbiamo dimostrato in questo 
thread. Ci sono persone che per vari motivi sono contrarie al lavoro da 
remoto (passatemi la semplificazione).

Quindi per lavorare da remoto devi trovare sia un'azienda sia un team 
che te lo permettano.

Il che porta alla conclusione che ho letto tempo fa in un thread 
analogo: se vuoi lavorare da remoto, cerca un'azienda che ti offra un 
lavoro da remoto.

federico

    

Reply via email to