D'accordo con tutti sull'argomento, ma la domanda che continua a rotolarmi
dentro è se siamo corresponsabili!

Ovvero, se io installo il sistema di posta, e lo "consegno" all'azienda, di
cui comunque la dirigenza ha le password di amministrazione, con quelle può
fare quello che vuole...pertanto spero che questo non mi possa trascinare
dentro beghe varie.

Per quanto ne pensi il garante o altro, in casi, seppur rari lo sappiamo che
le richieste arrivano perentorie (su qualunque livello di importanza dei o
privacy dei dati), e noi consulenti 'dobbiamo' soddisfarle.

Il mio comportamento di fronte a richieste del genere può essere:

- io non apro email o altro, al massimo consegno le password del sistema
- io non entro nei dati, al massimo posso insegnare a usare i sistemi di
gestione della rete
- io non so e non voglio sapere che cosa se ne fa un A.D. di quanto sopra,
pertanto non voglio avere richieste a riguardo

Per il resto ( e di utenti aziendali ne ho gestiti qualche migliaia in
carriera ) 
- Tutti sono convinti che l'azienda legga quotidianamente i loro dati, come
se non ci fosse altro da fare
- Tutti i dirigenti a qualunque livello sono convinti di avere diritti
divini sui sottoposti
- La protezione della privacy dovrebbe essere un sacrosanto diritto e non
vedo l'ora che la gente lo capisca

Alessandro

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