Renato Romano wrote:
Voglio solo ricordare che comunque le mail in ingresso sono di proprietà del
titolare, che assegna un indirizzo email al dipendente.
Se leggete bene la sentenza troverete indicato che le email sono sempre
disponibili al datore di lavoro poiché la email è equiparabile ad uno
strumento di lavoro di proprietà del'azienda medesima.

A parer mio le email possono essere lette dal proprietario, inoltre nella
lettera di incarico ci dovrebbe essere indicato puntualmente

Ricordo di aver letto una sentenza, che purtroppo ora non riesco a ritrovare, in cui il giudice aveva fatto all'incirca questo ragionamento, se ho capito bene.

Poiché l'azienda non aveva regole scritte e la casella era del tipo [EMAIL PROTECTED] la casella era da considerare personale e il datore di lavoro non aveva il diritto di accedervi.

Come ho detto in una mail precedente, se le aziende smettessero di usare i nomi dei dipendenti nelle caselle di posta molte di queste discussioni non esisterebbero più.

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ing. Andrea Gelpi
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