Riguardo alla frase "quando hanno bisogno di qualcosa, vanno  dalla persona e 
chiedono, con tanti saluti al rispetto dell'altro e del suo tempo."... 

 E' una cosa che ho notato spesso anche io, ed in genere sono le stesse persone 
che sono orripilate dall'idea di fare smart working (pur avendo magari casa e 
famiglia non proprio vicino all'ufficio). 
 

 Credo che sia dovuto al fatto che a casa, da sole, si sentirebbero perse, 
sempre per il solito problema di mancanza di autonomia. Il loro modo di 
lavorare dipende dal continuo interagire con qualcuno per chiedere delle 
informazioni che non sono in grado di procurarsi da soli (o che dovrebbero già 
sapere ma non sanno o hanno sistematicamente dimenticato). Di solito sono gli 
stessi che non usano o rifuggono strumenti di condivisione della conoscenza 
(wiki, bug tracking ecc...) perché pensano che "ad andare a chiedere al diretto 
interessato si fa prima". In smart working starebbero perennemente attaccati al 
telefono....

Reply via email to